Autore

L’autore di queste note su Desenzano appartiene alla razza in via di estinzione dei Desenzanesi. Il mio curriculum di desenzanese comprende le scuole elementari di via Mazzini, le Medie Valerio Catullo e il liceo classico Girolamo Bagatta, dopodiché sono emigrato per qualche anno a Milano per gli studi di Ingegneria Elettrotecnica al “Poli” con annessi e connessi Collegio universitario di via Rombon e Casa dello Studente di via Romagna e poi mi sono stabilito definitivamente a Vicenza, patria indiscussa dell’elettronica industriale, dove risiedo con la mia famiglia, effettuando però rientri abbastanza frequenti a Desenzano.

Mi ritengo quindi in possesso delle nozioni di base per le benevole osservazioni fatte in queste pagine che riguardano questa “ridente cittadina sulle rive del Benaco”, come iniziano di solito i testi oleografici che la riguardano. Come attività professionale mi sono occupato di elettronica industriale, drives di potenza e automazione di tanti tipi di impianti: acciaierie, laminatoi per prodotti lunghi ( quelli bresciani per intenderci), laminatoi per prodotti piani, cartiere, movimentazione merci portuale, sistemi di automazione industriale per tanti tipi di macchine operatrici. Fra le altre cose , anche dei sistemi elettrici ed elettronici degli impianti a fune, a cui mi sono molto appassionato e ai quali mi sono dedicato per trent’anni.  Propongo qui di seguito alcuni articoli relativi a realizzazioni di cui mi sono occupato,tanto per rendere l’idea.

Qui di seguito mi si può ammirare nell’esercizio delle mie funzioni professionali, durante un sopralluogo agli impianti di risalita ad Alleghe (prima foto), a Mercogliano (seconda foto) ed al Sestriere. In queste ultime foto si può notare:

  1. l’abbigliamento non proprio adatto
  2. le scarpe del tutto fuori luogo
  3. l’espressione ridanciana del conducente della motoslitta, che oltre a me trainava uno sciatore agganciato con una fune
  4. la fotografia della discesa dalla seggiovia su una lastra di ghiaccio (2700m) con scarpe di cuoio, scattata da un collega che magari si augurava uno splendido volo…